Parrocchialino

di Funo

13–22 gen. 2018

parrocchia: 051.86.15.05,

don 377.293.49.12, diacono: 338.387.98.61;

mail (se va bene la apro una volta la settimana): parrocchiadifuno@virgilio.it;

news: http://bollettino-funo.blog.tiscali.it

scuola dell’infanzia paritaria don f. Pasti”,

con sezione Primavera: tel. e fax 051.86.26.79,

mail: scuoladonpasti@gmail.com

La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

(18-25 gennaio 2018)
Potente è la tua mano, Signore (Esodo 15, 6)

Allora Mosè e gli Israeliti cantarono questo inno in onore del Signore:

Voglio cantare al Signore, ha ottenuto una vittoria strepitosa:

cavallo e cavaliere, li ha gettati in mare!

Il Signore è mia difesa, mia potenza.

Egli mi ha salvato. È lui il mio Dio, lo voglio ringraziare;

è il Dio di mio padre, lo voglio esaltare.

Il Signore è un guerriero: ‘Signore’ è il suo nome!

I carri da guerra e l’esercito egiziano, li ha sommersi nelle acque,

i soldati migliori annegarono nel mare.

Le onde li ricoprono: sono andati a fondo come pietre.

Potente e terribile è la tua mano, Signore, la tua destra spezza il nemico. Sei grande, Signore, distruggi i tuoi avversari;

scateni il fuoco della tua ira: li divora come paglia.

È bastato un tuo soffio: le acque si sono ammassate, le correnti

si sono alzate come un argine, le onde si sono fermate in mezzo al mare.

Il nemico si vantava e diceva: ‘Li inseguirò, li raggiungerò, li sterminerò,

ci sarà bottino per tutti; alzerò la spada, mi impadronirò di loro!’

Ma tu hai soffiato su di loro e il mare li ha ricoperti,

si sono sprofondati come piombo in acque profonde.

Signore, chi è come te fra tutti gli dei? Chi è come te santo e potente?

Chi può compiere imprese come le tue?

Hai steso la tua mano, e la terra ha inghiottito i tuoi nemici.

Hai liberato il tuo popolo! Con la tua bontà lo accompagni,

con la tua forza lo guidi alla terra che volevi ti fosse consacrata.

I popoli vicini hanno udito e tremavano di paura;

lo spavento è piombato sui Filistei.

I capi di Edom sono atterriti, i potenti di Moab sono presi da paura, tremano gli abitanti di Canaan. Spavento e terrore s’abbattono su di loro.

Scateni la tua forza, restano come pietre senza parola,

finché sia passato il tuo popolo, Signore, quel popolo che hai creato.

Lo conduci e lo fai stabilire sulla tua montagna, nel luogo che tu, Signore, hai scelto come tua casa, nel tempio che le tue mani hanno costruito.

Il Signore è re in eterno e per sempre!”

Gli Israeliti avevano camminato all’asciutto in mezzo al mare.

E quando i cavalli del faraone, i suoi carri da guerra e i cavalieri

li inseguirono dentro al mare, il Signore fece tornare su di essi le onde.

Allora la sorella di Aronne, Miriam la profetessa, prese in mano un tamburello, e le altre donne si unirono a lei. Esse suonavano i tamburelli e danzavano in cerchio. Miriam cantò davanti a loro questo ritornello:

Cantate al Signore! Ha ottenuto una vittoria strepitosa,

cavallo e cavaliere, li ha gettati in mare!”. 

Il materiale per la Settimana di preghiera di quest’anno è stato preparato dalle chiese dei Caraibi. La storia del cristianesimo in quella regione contiene un paradosso. Da una parte, infatti, la Bibbia fu utilizzata dai colonizzatori per giustificare la loro opera di assoggettamento degli indigeni di queste terre, insieme ad altri che furono condotti dall’Africa, dall’India e dalla Cina. Molte persone furono sterminate, ridotte in catene, schiavizzate, o furono costrette a ingiuste condizioni di lavoro. Dall’altra parte, però, la Bibbia divenne una fonte di consolazione e di liberazione nelle mani di coloro che soffrivano in mano ai colonizzatori.

Oggi la Bibbia continua ad essere fonte di consolazione e di liberazione, e ispira molti cristiani nei Caraibi a farsi carico delle condizioni che oggi minano la dignità umana e la qualità della vita. Mentre la catena di ferro della schiavitù viene fatta cadere, nasce un nuovo vincolo di amore e di comunione nella famiglia umana che esprime l’unità per cui le nostre chiese pregano.

3° Domenica del Tempo Ordinario

Preghiera universale:

(cfr. documento finale di Aparecida, 243-257)

1-Perché il metodo cristiano sia l’invito a vivere un’esperienza: “Venite e vedete”,

2-Perché ogni uomo percorra un cammino di conversione, comunione e solidarietà,

3-Perché nella Parola, nel Pane e nei Poveri crediamo, celebriamo e viviamo il mistero di Gesù Cristo,

4-Perché Samuele, Emma e Giulia, che ricevono il Battesimo, dimorino in Dio e Dio dimori in loro,

5-Perché la parrocchia sia: luogo, persone e doni che ci parlano e ci mettono in comunione con Gesù,

sabato 13 gennaio

16.00 (san Petronio): s. Messa

Domenica 14 dicembre

  9.00 (Gesù Povero): s. Messa (per ringraziamento; def. Ignazio)

11.00 (san Petronio): s. Messa e Ss. Battesimi di Samuele Minissale, Emma Cifariello, e Giulia Tanzi

 

lunedì 15 gennaio

6.50 (c/o Suore): s. Messa

 

martedì 16 gennaio

6.50 (c/o Suore): s. Messa

 

mercoledì 17 gennaio, s. Antonio abate

6.50 (c/o Suore): s. Messa (def. don Francesco)

 

giovedì 18 gennaio

Amate lo straniero come voi stessi.

Ricordatevi che anche voi siete stati stranieri in Egitto

Dopo essere diventata la prima “Indipendent Black Republic” Haiti estese ospitalità ad altri popoli schiavi alla ricerca della libertà. I tempi recenti hanno portato severe difficoltà economiche agli haitiani, molti dei quali hanno dovuto lasciare le loro case affrontando viaggi pericolosi nella speranza di una vita migliore. In molti casi hanno trovato inospitalità e barriere legali. Il Consiglio delle chiese dei Caraibi si è impegnato nella difesa contro queste nazioni che stanno restringendo o privando gli haitiani del diritto di cittadinanza

Inno The Right Hand of God(La mano di Dio)

La mano di Dio
semina la terra;
essa pianta semi di libertà, speranza e amore.
In ogni terra e in ogni popolo
lasciamo che i bimbi si prendano per mano
e siano una cosa sola nella mano di Dio.

20.00 (Gesù Povero): s. Messa (deff. Vincenzo e Giuseppina D’Avino)

 

venerdì 19 gennaio

Non più uno schiavo, ma un caro fratello

Il traffico di esseri umani è una delle moderne forme di schiavitù in cui le vittime sono forzate o indotte con l’inganno nello sfruttamento sessuale, nel lavoro minorile e nel traffico di organi per il profitto degli sfruttatori. È un’industria globale, multimilionaria e costituisce un dramma crescente anche nella regione caraibica. Le Chiese riformate dei Caraibi si sono unite al Council for World Mission e al Caribbean and North American Council for Mission, allo scopo di educare le comunità cristiane a porre fine alla piaga del traffico di esseri

InnoThe Right Hand of God (La mano di Dio)

La mano di Dio
sostiene la terra;
essa solleva chi cade, uno per uno.
Ciascuno è conosciuto per nome
e salvato dalla vergogna
perché la mano di Dio si è alzata.

18.10 (c/o Suore): s. Messa

 

4° Domenica del Tempo Ordinario

sabato 20 gennaio

Il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo

Molte chiese nei Caraibi condividono la preoccupazione per la realtà della pornografia, soprattutto via internet. La pornografia ha conseguenze distruttive per la dignità umana, particolarmente per gli adolescenti e i giovani. Come la schiavitù, distrugge gli esseri umani nell’intimo, intrappola chi ne sviluppa dipendenza e danneggia le relazioni d’amore integrale.

Inno The Right Hand of God (La mano di Dio)

La mano di Dio
risana la terra;
essa guarisce i corpi, le menti e i cuori feriti.
Con tocco potente e indicibile amore
siamo guariti
dalla mano di Dio.

16.00 (san Petronio): s. Messa

Domenica 21 dicembre

Speranza e guarigione

Nella regione caraibica, la violenza è un problema cui le chiese devono rispondere. Vi è un allarmante numero di omicidi, molti dei quali provengono da abusi di violenza domestica, guerra tra bande e altre forme di criminalità. Vi è anche un crescente tasso di autolesionismo e suicidio in alcune parti della regione.

Inno The Right Hand of God (La mano di Dio)

La mano di Dio
si mostra sulla terra;
essa addita la strada,
perché erta è la via
e facilmente ci perdiamo,
ma siamo guidati dalla mano di Dio.

  9.00 (Gesù Povero): s. Messa (deff. Francesco e Margherita)

11.00 (san Petronio): s. Messa

15.00: incontro del Gruppo separati e risposati

 

lunedì 22 gennaio

6.50 (c/o Suore): s. Messa

21.00: ascolto comunitario della Parola di Dio